“Percio
che eſſendo
per la morte di Eudone, uenuto quel Ducato in potere del Re di
Frãcia, Hunnuldo, e Vaifaro figliuoli di Eudone cominciarono
primieramẽte
nella
prounicia di Narbona à ſollecitare que’ popoli de Viſigotti
ch’erano gia ſtati prima chiamati Gotticani, & hora Ocitani
ſi chiamano, e piu uolte erano ſtati da
Franceſi
uniti, ma non anchor domi.”
(f°39,
p. 134)
“Egli
tutto pien d’ira Carlo attaccò il fuoco, e ſpianò
Narbona, Agate, Nemauſo,
e Bitterra nobile Colonià de’ Settumani, onde pare, che aueſſe
tutta quella contrada il nome, che alhora ſi
chiamaua Settimania & hora (come s’è gia detto) in uece di
Gotticana, è chiamata Ocitania.”
(f°42,
p. 142)
“Gli
Ocitani
mosſi
de la auttorità del Conte di Armignacca, ſenza
aspettare di eſſere
dal Delfino pregati, disfecero in ſeruigio
del Re, tutto l’oro, e gli altri ornamenti de loro donne, e ritor”
(f°277,
p. 607)
“Gli
Ocitani
hauendo
in Conte di Flußate
per gouernatore, ſi
trouauano molto di queſto
moderatisſimo
lieti.”
e,
mai bas:
“Poſto
poi da parte queſto
ſdegno
de le arme, diede anco ad intendere à gli Ocitani
che togließero
uolentieri per gouernatore questo zio del Re, e gli deßero
obendientia, percho lo ſi
hauerebbono fatto beniuolo, e manſueto
piu toſto
co’l compiacergli, & à fatti d’arme ordinarii uincere”
e,
finalament:
“Dicono,
che queſto
Duca fuſſe
grande amatore de uirtu, e fautore de gli ingegni, e che
ſcancellaſſe,
ò copriſſe
con le ſue
gran corteſie
la taccia di auaro, che li ſi
daua, e di eſſere
inſatiabile
ne l’hauere, e
che perche no fuſſe,
come indegno, e diſutile,
mostro à deto, li fuſſe
dato il gouerno degli Ocitani,
e di quella parte de la Aquitania, che obediua à Francesi:”
(f°292,
p. 637)